CHIESI PAOLA

Lissone (MI), 18/02/1961

Dopo anni di collaborazione come art-director per un noto artista internazionale, Paola Chiesi, molla gli abiti dell’organizzatrice per esporsi in prima persona. Paki, acronimo del suo nome e cognome, esprime già il sintomo di una evoluzione, che resta nel segno di una continuità con ciò che era prima pur differenziandosi con stimoli e carattere rinnovati. La tecnica e la coloristica che prima ammirava e divulgava, nell’ambito dell’espressione informale, ora sono indici di un percorso di provenienza che si fanno tramite di un linguaggio alla ricerca di maggiore maturità ed eterogeneità; astratto o figurativo lo spazio visivo acquisisce una plasticità che dona ordine, scansione alla concezione della superficie pittorica. I diversi piani dello spazio sono confrontati da più punti di vista. Non si tratta di sezionare un oggetto quanto di relazionare l’intero piano visivo. Questa alternanza di vari piani, sia del segno che della materia, cattura, regalando sempre, anche con poche linee ed un uso vellutato del colore, una profondità e un assetto arditi ed originali.

Nata a Lissone dove vive e lavora, desidera realizzare opere di impatto con tipologie tecniche e contenuti di sperimentazione offrendo al pubblico sensazioni ed emozioni mai banali proprio perché le visioni che propone sono sempre disposte su più livelli. Il nero o le tonalità accese e talvolta violente sono sempre filtrate da una delicatezza che non è rivendicata ma soggiace, un po’ misteriosa, perché duttile e versatile. Ne è un esempio chiaro “La notte del ‘22” che seppur si distende su una base completamente nera non solo rimanda luce ma accoglie lo sguardo con temperamento mite ed umano proprio in virtù della forza del contrasto coloristico scelto. Paki con l’essenzialità della forma e l’opposizione determinante del colore sortisce un ‘effetto estraniante che rimanda sicuramente ad una tensione in corso ma che si scioglie nell’insieme. Oppure come in “Il Tempo”, laddove un’ esplosione centrifuga del colore rimanda ad una possibile implosione del Tempo stesso e dove una vaga nostalgia si trasforma in attesa. Anche qui si assiste al bisogno di rispondere ad un ordine plastico, il cerchio frontale da cui tutto nasce, che però si smembra e rimanda ad altro.

E-mail: art.paola@virgilio.it
Telefono: 347 4838720

Opere dell'artista
  • Bologna - arte sotto i portici 2009
  • Bologna - arte sotto i portici 2008
  • Bologna - arte sotto i portici 2007

© 2006 - powered by WEBinNET - admin - login artisti